Giuseppe Lavazza – classe 1965 – racconta con tranquillità pezzi di storia famigliare e di impresa drammatici, simili ai tempi difficili di oggi
«Prima la pandemia ha provocato effetti profondi sulle fabbriche e sulla finanza, sulle abitudini e sui consumi. Adesso l’invasione russa in Ucraina ha ricordato a tutti noi europei l’esistenza della guerra. I prezzi dell’energia e delle materie prime sono a quotazioni mai toccate. Le catene globali del valore e le reti della fornitura sono sottoposte a strappi e a lacerazioni. Cadono le bombe e si semina la morte a pochi chilometri dal confine con la Polonia.
In un passaggio tanto delicato e con mille incognite, ha un senso pensare a quello che hanno affrontato mio papà e mia mamma, Emilio e Maria Teresa. Gli anni Settanta furono molto difficili: nel 1973 e nel 1974 il gelo in Brasile provocò la morte di due milioni di piante di caffè, destrutturando il mercato internazionale. E, in più, c’erano la crisi energetica e l’inflazione a doppia cifra.
«Durante la Seconda guerra mondiale – riprende Giuseppe, indugiando nella costruzione di parallelismi fra il passato e il presente – i miei genitori erano dei ragazzini. Papà, classe 1932, era sfollato ad Asti. La villa di famiglia di mia madre, che aveva cinque anni più di lui, era una grande proprietà a Santena, qui vicino a Torino, che confinava con la casa di Camillo Benso Conte di Cavour: fu occupata durante la guerra dai soldati tedeschi delle SS.
Al Condividere sembra di stare a Berlino o a Parigi, a Chicago o a Rio de Janeiro. L’estetica del locale è segnata da Dante Ferretti, lo scenografo e costumista per tre volte premio Oscar che ne ha curato gli interni: «Volevamo un locale non tradizionale appunto ma, come suggerisce il nome, di condivisione e di comunità. Lui ha pensato a questa impostazione industriale, ma molto elegante e colorata», spiega Lavazza.
日本 最新ニュース, 日本 見出し
Similar News:他のニュース ソースから収集した、これに似たニュース記事を読むこともできます。
Cosa sono i missili ipersonici - Il PostLa Russia ha annunciato di avere usato queste armi di nuova generazione in Ucraina, probabilmente per dare una prova di superiorità
続きを読む »
“Essere contro chi vuole la guerra non significa puntare a una pace che somiglia a una resa” (M.A. Calabrò)Crisi ucraina e attualità del pensiero cristiano di Emmanuel Mounier, conversazione con Stefano Ceccanti
続きを読む »
Ucraina, nata a Roma la bimba di una donna in fuga dalla guerra. «Auguri mamma Valentyna»Sabato sera è venuta alla luce Glykeria, la bambina ucraina figlia della donna che a Roma la Asl 4 aveva preso in carico alla trentottesima settimana di gestazione attraverso l'open day...
続きを読む »
La guerra ha mostrato i limiti dell’Unione (e la strada da seguire)Lo scenario globale degli ultimi 14 anni ha conosciuto la crisi economico-finanziaria del 2008, il moltiplicarsi degli effetti del global warming, la pandemia...
続きを読む »
Il generale Jean: 'Per Putin è una grave disfatta militare'L'esperto di strategia militare e presidente del Centro Studi di Geopolitica Economica all'AGI: 'Putin deve ingoiare la pillola amara e convincersi al ritiro per poi contribuire finanziariamente alla ricostruzione di quel che ha distrutto in Ucraina'
続きを読む »