Vie di Roma da intitolare a donne che hanno segnato la storia
Alcuni quotidiani, da Libero a Il Tempo, hanno sbeffeggiato la scelta. In scia al conosciuto fenomeno del benaltrismo. A dimostrazione che ciò che alimenta discriminazioni e stereotipi di genere ha radici profonde. Culturali. E alberga diffusamente nella carta stampata, nei media, nella pubblica amministrazione, nelle scuole, nelle università, nella società. Ovunque. Ancorché la matrice di quelle testate sia segnata politicamente.
Che la stragrande maggioranza di quelle scelte riguardi uomini è un fatto. Su 16377 a Roma 7821. Che le donne ricordate siano poche, 711, e soprattutto sante, è una spia. Della rimozione dalla memoria collettiva del contributo delle donne alla vita pubblica: delle architette, delle artiste, delle partigiane, delle madri costituenti, delle fisiche, delle politiche.