Segnatevi bene un numero, non si sa mai che vi possa servire nel corso della vita, qualora doveste malauguratamente litigare con qualcuno di sinistra: 23 ore e 40 minuti
. Poco meno di una giornata. È il tempo in cui un essere umano normalmente democratico - anzi di centrosinistra -, si fascistizza. Probabilmente se è anche vagamente di centrodestra il tempo di fascistizzazione diminuisce, ma di questo non abbiamo ancora le prove. Invece sul timing della metamorfosi littoria di chi osa anche solo allontanarsi dalla grande chiesa del Pd non abbiamo dubbi e siamo lieti di mostrarvi, probabilmente in esclusiva, le prove empiriche.
Purtroppo non sappiamo cosa sia successo precisamente nelle successive 23 ore e 40 minuti, perché Calenda, dopo aver sganciato la bomba sul centrosinistra, è scomparso dai radar. O forse ha pensato, jungherianamente, di passare al bosco. Ma di certo qualcosa deve essere accaduto.
Praticamente sono tutti fascisti e se non lo sono - perché non ne esistono più - lo diventano appena si allontanano dal Partito Democratico e dalla sua sbilenca accozzaglia, come dimostra il caso Calenda: basta meno di una giornata, per finire nella lista nerissima dei presunti nemici della democrazia. E la cosa veramente drammatica è proprio questa.
Perché la sinistra deve fare sempre di tutta l'erba un fascio. E in effetti le parole di Bonelli dimostrano che da quella parti sono veramente ossessionati dai fasci e viene anche il dubbio che fumino un sacco di erba. Ps. Occhio all'orologio, ci vuole un attimo, per la precisione 23 ore e 40 minuti, per ritrovarsi nel Ventennio.