Mariupol continua a pagare il prezzo più alto: quando la guerra scatenata dalla Russia contro l'Ucraina doppia la boa delle tre settimane, i suoi cittadini sono bersagliati da granate e...
In totale sono 300mila i cittadini intrappolati in una città assediata dai russi, con bombardamenti costanti, dove non c’è acqua corrente, mancano cibo e riscaldamento, non vengono lasciati passare neppure gli aiuti umanitari.
Ma l’attenzione di ieri pomeriggio si è spostata sul bombardamento del teatro di Mariupol. Costruito nel 1960, si trovava nel centro della città, circondato da un bel prato verde, in rete ci sono molte immagini che mostrano la normalità delle feste natalizie, con gli addobbi e la gente che passeggia. Da ieri pomeriggio la sua facciata bianca, i quattro pilastri con capitelli sormontati da una trabeazione e timpano sul modello di un tempi classico, non ci sono più.
Il Regno Unito, gli Stati Uniti, l'Albania, la Francia, la Norvegia e l'Irlanda hanno chiesto una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite alla luce del deterioramento della situazione umanitaria in Ucraina. «La Russia sta commettendo crimini di guerra e prende di mira i civili», ha denunciato la missione diplomatica britannica alle Nazioni Unite sul suo account Twitter.
- L'Ucraina rifiuta l'idea di un modello austriaco o svedese di neutralità del Paese e vuole garanzie di sicurezza. Lo afferma il presidente ucraino Zelensky. I colloqui con Mosca per porre fine ai combattimenti dovrebbero invece concentrarsi sulle «garanzie di sicurezza». «L'Ucraina è ora in uno stato di guerra diretto con la Russia.