Il 61enne Dimitre Traykov è stato condannato per omicidio stradale, con l'aggravante dell'omissione di soccorso. Indignate le famiglie delle giovani vittime: 'Significa che ognuna delle loro vite valeva tre anni e mezzo'
È stato condannato a sette anni di reclusione Dimitre Traykov, il 61enne bulgaro responsabile del tamponamento mortale avvenuto il 30 gennaio scorso lungo la A28, ad Azzano Decimo, nel quale hanno perso la vita Sara Rizzotto, di 26 anni di Conegliano e la cugina, Jessica Fragasso, di 20, di Mareno di Piave. Il Gup del Tribunale di Pordenone ha condannato l'uomo per omicidio stradale, reato aggravato dall'omissione di soccorso e dalla fuga dal luogo dell'incidente.
I familiari delle due giovani vittime non hanno accolto di buon grado la sentenza emessa dal tribunale di Pordenone nei confronti di Dimitre Traykov. "Non è giusto", ha esclamato la nonna di una delle due ragazze, mentre una mamma ha rincarato la dose: "Significa che ognuna delle loro vite valeva tre anni e mezzo".