“Orari e ritmi di lavoro estenuanti” per migliaia di lavoratori, amministrazione giudiziaria per Brt e Geodis
– è emerso ora pure un nuovo dettaglio, ossia che l’ad di Brt Costantino Dalmazio Manti, secondo l’accusa, avrebbe incassato circa un milione di euro di presunte mazzette per far lavorare le cooperative. Le indagini, infatti, hanno permesso di consentito svelare il meccanismo per cui i committenti, per essere più competitivi sul mercato con prezzi allettanti, e approfittando dello stato di necessità dei lavoratori, li sottoponevano appunto “a orari e ritmi di lavoro estenuanti”.
Tali pratiche, oltre che sfavorevoli per i lavoratori, erano tali da influenzare le corrette dinamiche di mercato e di leale concorrenza a discapito delle imprese che invece operano in maniera sana “. Il Tribunale di Milano, stante la gravità e il perdurare delle situazioni accertate, le imponenti dimensioni aziendali in termini di fatturato e lavoratori impiegati, ha ritenuto necessario l’intervento dell’Autorità Giudiziaria per consentire un controllo sugli organi gestori delle due multinazionali.