E’ il fallimento di Agnelli, non di Allegri: ha distrutto la sua Juve stellare, voleva salvarsi con la Superlega [SteAgresti]
Arriverà l’hashtag #Allegriout. O forse è già in tendenza, ci siamo distratti e ci è sfuggito. Non è una novità: due anni fa imperversava #Sarriout, dodici mesi or sono andava di moda #Pirloout. Fuori tutti, sempre.
Sarri, Pirlo e Allegri hanno sicuramente commesso errori, ma nelle tre debacle europee della Juve il filo conduttore è un altro: Andrea Agnelli. Lui, dopo avere costruito una squadra stellare, capace di vincere in Italia come nessun’altra prima , ha pian piano disintegrato quel gioiello. Scelte sbagliate, investimenti sbagliati, idee sbagliate. Così, passo dopo passo, è saltato il banco.
Agnelli sta pagando tutto assieme il grande lavoro cominciato con lo scudetto del 2012. Nelle ultime stagioni la Juve è affogata anche nelle difficoltà finanziarie, che hanno obbligato i dirigenti a scelte d’emergenza poi rivelatesi fallimentari . Per cercare di rimettere in sesto la società dal punto di vista economico, rilanciandola, Agnelli ha provato a tuffarsi nella Superlega, un progetto antisportivo che per fortuna è stato fermato ma che lui continua a caldeggiare.